NE È VALSA LA PENA - Pasqua

Cristo è veramente Risorto - Alleluia!

Alleluja - Cristo è veramente risorto!

Siamo venuti a celebrare la Pasqua non perché vogliamo essere semplicemente delle persone informate sui fatti della vicenda di Gesù, che “ancora una volta risorge”… ma per vivere l’incontro con il Risorto, il Cristo vivo in mezzo a noi, e “prendere parte con Lui” … non solo del venerdì santo, non solo della croce che va portata, ma anche di una vita capace di andare oltre la vita… La Pasqua in questo senso è l’invito a non rimanere rassegnati in una unica lettura delle cose… E così oggi anche se è mattino inoltrato è alba, alba di un nuovo giorno, giorno nel quale succede l’inimmaginabile, l’insperabile, una cosa nuova, che non ha il sapore e l’andamento delle solite cose infatti veniamo abbracciati da un’annuncio sconvolgente… La morte è stata vinta! Allora dobbiamo smettere di cercare Gesù tra i morti… Il nostro Dio è vivente!

E a raccontarcelo oggi sono le testimonianze di un lenzuolo inutile, inutile perché non ha più da avvolgere e coprire nessuno…e un sepolcro vuoto che parla a nome di quel vuoto interiore che lascia ogni morte!

In questo contesto oggi il Padre dà solennemente ragione al Figlio, a quel Figlio che a sua volta ha dato voce e corpo al Padre… sono fedeli Padre e Figlio: quello che promettono mantengono (!), sono in comunione Padre e Figlio: sono a servizio l’un dell’altro… E anche se per un momento ci è sembrato che Padre e Figlio non si capissero, non si incontrassero, anche se la Passione è stata una pagina durissima da ripercorrere perché conteneva in sé tutte le ragioni per non credere: un uomo che si dice Dio e Salvatore e che non riesce neppure a salvare se stesso (!)… la Risurrezione ci dice che ne è valsa la pena, che l’amore ha sempre ragione e vince su tutto e tutti anche sulla morte… e che il Padre non ha abbandonato il Figlio!! Quell’”Eli Eli lemà sabactani" trova finalmente una risposta!

Tutta la fatica della Storia della salvezza, ripercorsa nella solenne veglia di questa notte, tutto quanto accaduto a Gesù in questo triduo, e tutto quanto é accaduto, accade e accadrà nella nostra vita può finalmente trovare un suo senso perché alla fine, vincitore é l’amore… amare-fino-alla-fine apre i sepolcri, libera dalle bende e vince il male e la morte.

Quello che agli occhi di tutti era il perdente, oggi vince e riscatta tutti i perdenti! Quell’uomo sottoposto ad ingiusto processo ora chiama in giudizio, e pungola la coscienza dei presunti vincitori, quelli che forti di parole dicevano: “se sei davvero Figlio di Dio scendi...” Dove sono adesso? Dove sono ora quelle persone che hanno gridato di metterlo a morte e di liberare Barabba? Dov’è Pilato? Dove’è Erode? Dove i sommi Sacerdoti? Dove le guardie del sepolcro?… Dove il legno di quella croce e il ferro di quei chiodi?… ?!?! Per tutti è nuovo inizio…

E anche per i discepoli inizia una nuova storia che dà compimento a quella vecchia: muore la paura, nasce la speranza! Muore la paura di aver creduto invano a Gesù, la paura di una vita vuota, la paura di aver perduto le cose vecchie senza averne trovate di nuove…

Il Padre ha dato e darà ragione ai figli che scelgono l’amore!

Dio sa fare cose che non ci aspettiamo, può dire cose che non sappiamo dire: è di più di quanto osiamo immaginare e chiedere… Dio non ci salva come pensiamo noi… e in questo senso l’immagine che le letture ci consegnano di un Terremoto, vogliono proprio parlarci dello sconvolgimento, di dove quelle cose che troviamo non sono più come le avevamo lasciate!

Purtroppo ne sappiamo tristemente qualcosa di terremoti… Ma ecco, per risorgere, qualcosa deve saltare per aria, qualcosa deve rotolare via… devono spostarsi quelle cose inamovibili come pietra! Quei macigni dentro e fuori!

Oggi, Gesù stesso, quel lenzuolo inutile e quella tomba vuota ci ripetono: “Non abbiate paura”: il mistero vita-morte è nelle mie mani e nelle mie mani diventa mistero vita-morte-vita! Non siate chiusi come i discepoli nel cenacolo, che avvertono la realtà tutta ostile, brutta, triste, perché…”tanto tutto finisce”, perché… “tanto hanno la meglio sempre i potenti e prepotenti”… c’è finalmente qualcuno che ha invertito la rotta!!

E Il messaggio di Gesù va avanti e si rinnoverà di testimone in testimone, di eucaristia in eucaristia, di pasqua in pasqua perché il Signore, il Vivente, continua a compiere il suo pesach - passaggio, nelle nostre vite e non si arresterà neppure con tutti contro, perché… né morte né vita ci separeranno dall’amore di Cristo!


#risurrezione #Diovivente #passaggio

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