MARIA, LA BENEDETTA TRA TUTTE LE DONNE - S. Madre di Dio

Sapete che ogni anno l’industria pirotecnica inventa nuovi fuochi d’artificio, veri spettacoli di luci e suoni, e attribuisce loro nomi originali e innovativi, ecco il vero botto con cui la liturgia ci fa iniziare il nuovo anno cristiano, si chiama: BENEDIZIONE, è il dono della Benedizione di Dio Padre che nel Natale ci ha fatto il regalo di suo figlio, e che attraverso quel bimbo e la sua splendida madre Maria, ci ricorda che siamo dei benedetti… - perché il loro sguardo, la grazia di quell’incontro e scambio misterioso, madre-figlio, divinità-umanità, si posano su di noi per accompagnarci tutti e 365 i giorni dell’anno ora e per sempre. Gli stessi occhi di Dio sono su di te e sulla tua fronte splende, anche se tu fossi un Caino, il sigillo dell’amore del Padre… e non sei più il figlio di nessuno, o di uno tra i tanti, ma “figlio di Dio”… la sua adozione è su di te, la sua eredità è per te (IIa lett.) Sei sua proprietà… e se sei qui oggi, non è un caso e tra miliardi, la benedizione di Dio ti ha raggiunto, ti vuole raggiungere e vuole trovare casa in te.

In questo tempo di Natale, oltre ad esserci stato donato un bambino, oggi ci viene regalato un neonato anno, è nato un nuovo anno che ha bisogno di cure e attenzioni proprio come quel bambino… un anno che vogliamo benedire non con l’ottimismo, che in fin dei conti è un dato psicologico e caratteriale, ma con ciò che nella fede si chiama “speranza”, speranza che sarà un anno in cui ancora un po’ di più il Regno di Dio vincerà le tenebre dentro e fuori di noi… un anno, dove anche se le premesse sono le solite di qualche ora fa, anzi vengono arricchite da elementi di tristezza, (Istambul & co.) noi vogliamo dichiarare PACE e tutte le cose belle che Dio, quale accanito e ripetitivo Dio d’amore non si stanca di insegnarci.

Oggi si celebra infatti anche la giornata mondiale della pace, perché solo vite che sanno spargere-come-semi benedizione - che sanno dire bene degli altri, che sanno vedere il bene nell’altro, il bene che pure c’è e continua ad esserci!... Solo questi sapranno che cos’è la pace, e potranno lottare per la pace; quelli che maledicono, quelli che hanno il cuore pieno di invidia, gelosia, rivalità, paragoni, malelingue… quelli spargono maledizione! Non sono nella pace e non porteranno mai pace, perché la pace comincia proprio da noi, dal nostro intimo…

Entrare nel dono della benedizione del Signore non significa avere assicurata la vita facile, la salute, il denaro, avere fortuna, successo, la stessa pace, perché la benedizione di Dio, potremmo dire, è “semplicemente” la luce che permetterà di vedere tra bene e male, e chiederà di orientarsi tra appunto luci ed ombre. Se ti schieri con il Bene la promessa è che anche tu potrai generare Dio perché: “mia madre” – ci dice la parola – “é chiunque ascolta la parola del Padre”… E schierarsi con il bene ci chiede la scelta di deciderci oggi per la benedizione: qualunque cosa accadrà, qualunque situazione attraverserò, qualunque cosa capiterà io decido che benedirò sempre e nonostante tutto il Signore, decido che “quanto a me e alla mia casa serviremo il Signore” (Gios 24:15), è questo diventerà la capacità di generare Dio anche nella “contraddizione” e situazione più assurda come ha fatto Maria: la vergine-Madre, la donna povera che genera il Re dei Re, anche nella situazione paradossale che mette insieme gli angeli (gli spiriti più nobili) e i pastori (i più reietti dei reietti), Il Regno e la stalla, il coro gospel “del gloria” e il rap degli uomini che dicono “non c’è posto per te”….

Se siamo qui, molto probabilmente come i pastori, come i Magi, abbiamo visto, o almeno intuito la luce della benedizione, ma se ci fermiamo solo alla luce, all’ascolto della parola…?!? Se i pastori si fossero fermati alla luce, e all’annuncio, se così avessero fatto i magi? bhè la storia non sarebbe cambiata… Ma hanno fatto loro quell’ascolto e quella luce, l’hanno fatto circolare e al loro passaggio ecco la scia luminosa, ecco volti brillanti, ecco parole e canti nuovi di riconciliazione e pace, promesse di vita eterna e di bene gratuito… e così il mondo e la storia cambiano… Ancora una volta oggi le braccia di Maria la “benedetta fra tutte le donne”, ci porgono Gesù, sorgente della benedizione e della luce! Ma occorrono braccia che sappiano accogliere, farsi grembo come quelle di Simeone e Anna, come quelle dei tanti uomini di buona volontà ovunque sparsi nel mondo, che sono testimoni di quella grazia ricevuta… questa è la sfida per quest’anno, la sfida per la vita. Allora auguri, auguri di un anno di cose grandi, dove anche noi dicendo il nostro sì e imparando l’arte del benedire e l’arte del Magnificat, ci sentiamo nel SI grande di Dio, che è Gesù il Signore.


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