UN NUOVO TEMPO VERBALE: FUTURO ETERNO - XXXII Tempo Ordinario (Anno C)

La liturgia oggi ci ha presentato la storia di sette fratelli martiri che perdono la vita per l'unico amore, quello di Dio, e quella della donna sposa di sette mariti che, cercando con tutte le forze di mantenere e generare la vita, produce morte.

Chi dona e perde la vita la trova, chi la conserva la perde!

In questi racconti tornava il numero sette: sette fratelli, sette mariti, numero che nella Bibbia è emblema della pienezza. E la Parola di Dio ci dirà che pienezza della legge, della vita, è l'amore! Ed è l'amore che mette sulla bocca di quel giovane parole coraggiose - perché solo l'amore è in grado di dialogare con la paura - "Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente ma il re dell'universo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna". Quel giovane aveva capito tutto. E Gesù al tempo del secondo libro dei Maccabei non era ancora arrivato a parlare di Resurrezione!!! Ma l'amore di Dio già si era fatto presente! E l'amore ha in sé la forza del "per sempre", tanto che chi dice "ti amo" è come se dicesse all'altro "tu sei eterno".

Ieri con il nostro coro e con la Pastorale Giovanile di Pinerolo siamo stati proprio a Pinerolo per cantare, pregare e raccogliere fondi per i fratelli terremotati, e un canto che abbiamo proposto diceva: "Che importa se ora avrò davanti a me un'ora sola o mille più"... Se quell'ora è vissuta nell'amore, è per amore, è con amore, ne vale mille...! E lì c'è tutto.

Noi crediamo, fratelli, e vogliamo credere sempre più, che stare con Dio è la cosa più bella che ci possa capitare, che averlo incontrato è la più grande fortuna, che il suo perdono è la più grande grazia, che vivere e morire nell'amore sia il meglio che ci possa accadere... Noi certo non gioiamo quando arriva la morte, ma san Francesco può arrivare a cantare "sorella morte" non perché sia una spensierato figlio dei fiori, ma perché ha capito che stare con Dio, alla sua presenza e nella sua pienezza, è la cosa più bella che ci possa capitare!

E allora non abbiate paura di chi può togliere la vita su questa terra ma che in realtà non potrà mai togliere e portare via definitivamente chi noi siamo! E noi siamo una realtà amata, una volta nati, siamo nati in Dio e non moriamo più, facciamo parte di quel nuovo tempo verbale che il Signore ha creato per noi: il futuro eterno! Un tempo eternamente pieno di vita piena. Dio che ha creato l'uomo a sua immagine e ha posto in lui il soffio della vita, non può rinnegare questa vita... perché è la sua stessa vita in noi!

Allora anche se Dio non ha messo a sistema la cancellazione della morte dalla faccia della terra e dobbiamo accettare che essa c'è ed è un mistero nella vita di ogni uomo, Egli è venuto a spalancare un orizzonte che va oltre, e che ci parla di cieli nuovi e terra nuova! E così come quando si è alla presenza di Colui che si ama è secondario cosa si farà e come sarà il luogo, allo stesso modo cancelliamo certe curiosità inutili. Ci sono a volte quelle domande futili, che non portano da nessuna parte... e ci sono poi quelli che sembra proprio si specializzino in questo tipo di domande... hanno una laurea, un master, un'attitudine speciale in questa disciplina... e hanno l'ironia dei Sadducei, che usano la storiella della vedova dai sette mariti per ironizzare sulla fede nella risurrezione... loro infatti non ci credevano (!)

Fratelli, se c'è chi vuole credere al nulla, ai tunnel senza via d'uscita, se c'è chi vuole dare credito e prestare il fianco al male, all'impossibilità del cambiamento, se c'è chi non vuole credere all'invisibile del reale... lasciamoglielo pure fare, ma tra noi non sia così!

Se vuoi capire nel dettaglio la risurrezione, il corpo glorioso con cui si presenta il Signore ai discepoli e che lo fa passare attraverso una porta chiusa ma che pure non lo fa diventare un fantasma, se vuoi tracciare la mappatura dell'aldilà come se avessi a disposizione la geo-localizzazione satellitare... hai perso in partenza! Queste sono cose che la nostra mente non potrà mai contenere! Noi vogliamo essere di quelli che dicono "quando sono alla presenza di Colui che amo e che mi ama, tutto il resto è di minore importanza. E mi fido del mio Amato, e mi fido del mio Creatore, e mi fido del mio Dio".

Perché io possa "non morire" è indispensabile che mi liberi della mia vita come quei sette fratelli, più precisamente è indispensabile che io liberi la mia vita, e la liberi dalla presunzione di voler capire sempre tutto e subito, che la liberi dalle domande inutili, dalle paure, dalle dipendenze che mi legano e mi rendono schiavo. Sapete come si traduce "schiavo" in latino? Captivus. Cattivo in questa accezione non è quindi chi fa le cose cattive, ma l'uomo non libero... e il contrario di cattivo non sarà buono, ma libero! E sapete come si traduce liber in italiano? Con la parola "figlio"! Sei figlio di Dio, un figlio della risurrezione, e allora ricordati che né morte e né vita potranno mai separarti dall'amore del Padre!!! Siamo nelle sue mani custoditi, come ci faceva pregare il salmo, come la pupilla del suo occhio, all'ombra delle sue ali.

La fede nella risurrezione non è frutto della mia proiezione oltre la morte, ma il bisogno di Dio di amare senza misura... allora lasciamoci amare!


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